SOGNI D'ORO


LEI è da un po' ormai che non la vedo in giro... 
Mi ero quasi dimenticata della sua esistenza, 
mi son resa conto di non averla più pensata più di tanto in questi mesi. 
Ripensandoci bene credo di averla persa di vista in Vietnam... 
Quando sono partita mi stava ancora alle costole, questo me lo ricordo bene, 
ma evidentemente con tutti gli spostamenti fatti in quel mese l'ho messa in difficoltà.

Da gennaio ad oggi è andata decisamente meglio, 
è andata meglio fino ad un mese e mezzo fa. 
Verso fine aprile ho iniziato a fare qualche incubo, 
"Niente di strano" ho pensato la prima volta "succede"... 
Ogni mattina giustificavo la nottata infernale come un caso: 
magari la stanchezza, qualche pensiero, o qualsiasi altra scusa che trovavo...

Col passare dei giorni hanno aumentato la frequenza e l'intensità in modo esponenziale.
Ci ho messo un po' a capire, non erano semplici incubi... era LEI.
Quella stronza non trovando più posto nella mia vita aveva escogitato un nuovo modo per insinuarsi nei miei pensieri e come sempre ci è riuscita alla grande. 
Ho passato nottate infernali: prendevo sonno e mi risvegliavo poco dopo sudata con la tachicardia convinta che ciò che avessi sognato era reale. 
Un incubo dietro l'altro, ogni volta che mi svegliavo controllavo il telefono perché speravo fosse già mattina in modo tale che quell'agonia potesse finire, ma non succedeva quasi mai, mi dovevo svegliare almeno 5 6 volte prima di vedere scorgere la luce fuori dalla finestra.
Mi svegliavo di soprassalto tremando o piangendo a volte urlando.
Non c'era mai sollievo nel risveglio, perché le immagini che sognavo erano vivide, concrete.
Mi si appiccicavano al cervello e non riuscivo a scacciarle.
LEI sa bene che tasti toccare e non si è mai risparmiata. 
Ero arrivata al punto di aver paura di coricarmi la sera perché non volevo chiudere gli occhi e lasciare il campo libero a lei. 
Nell'ultimo mese, ho dormito malissimo per colpa sua, la mattina mi svegliavo già stanca senza energie per affrontare la giornata dopo aver combattuto tutta la notte con LEI.

E' dovuto intervenire lo psichiatra, nuovamente, che mi ha dato una piccola pastiglia in grado di stordirla, anzi in realtà credo che faccia l'effetto di un filtro, io sogno lo stesso e continuo a fare incubi ma quando mi sveglio questi sono sfocati, sono distanti, come se li osservassi tramite una lastra di vetro, ci sono ma fanno meno paura. 
Ho sempre dato per scontato l'importanza del sonno... quando LEI faceva parte della mia vita mi faceva compagnia durante il giorno ma di notte bene o male si riposava anche LEI... 
Il fatto di aver iniziato a stare meglio ha fatto sì che LEI dovesse trovare un nuovo modo per arrivare a me, e dopo qualche mese di valutazioni ci è riuscita.
Chissà se questa lotta finirà mai, ma forse per la prima volta riesco a vedere un po' di luce alla fine di questo lungo viaggio insieme.

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