AMANDA E LA CENA
Amanda odiava guidare, da sempre. Non perché non le piacesse, semplicemente i viaggi lunghi le facevano venire sonno. Tendeva ad addormentarsi spesso perché mentre era alla guida associava il rumore dell’auto a quello del camper e dei viaggi che faceva quando era bambina con i suoi, durante i quali si addormentava beatamente nel lettone in mansarda mentre suo papà guidava. Eppure, Amanda si era messa alla guida senza pensarci troppo quella sera. Era agosto e aveva avuto una settimana di ferie in cui aveva deciso di raggiungere i suoi genitori in campeggio poco più a sud di Ravenna. Le sue finanze al momento non le permettevano una vacanza più originale e così aveva deciso di riassaporare le vecchie vacanze in camper con i suoi. Era mercoledì, a metà della sua settimana di relax e aveva deciso di accettare un invito a cena e di conseguenza risalire in macchina verso Padova. Mentre guidava quel giorno Amanda non aveva sonno, era tesa come le corde di un violino. Teneva l’aria condiz...









