WEDDING
Venerdì ho partecipato ad un matrimonio.
Nessuno sa quanto io ci tenessi ad esserci:
tanto da chiedere le dimissioni anticipate dal mio secondo ricovero.
Volevo esserci perché sapevo sarebbe stato un giorno in cui si sarebbe celebrato l'amore,
non solo l'amore per qualcuno, ma in generale l'amore per la vita;
e quale cura migliore di vedere qualcuno che sta vivendo uno dei giorni più belli della sua vita?
Volevo esserci per emozionarmi e così è stato.
Le lacrime sono state l'elemento che ha accompagnato quella giornata di festa.
Ho pianto quando ho visto la sposa attraversare la navata fiorita in mezzo al verde.
in primis per l'abito, qualcosa di magico, di floreale che ai miei occhi ha reso la sposa la principessa più bella di ogni fiaba; ho pianto quando mi sono accorta del suo sorriso vero e sincero.
Ho pianto quando gli sposi si sono scambiati le promesse, perché anche se erano promesse scritte negli ultimi mesi in vista del grande evento in realtà erano promesse che si erano scambiati inconsapevolmente quasi vent'anni prima.
Solitamente la gente si conosce, si innamora e quando capisce che è pronta ad amare l'altra persona per il resto della vita si sposa, e così le promesse diventano l'inizio di qualcosa. In questo caso io ho visto le promesse scambiate non solo come un impegno per il futuro ma soprattutto come la conferma di ciò che è stato tacito per tantissimi anni.
Ho pianto durante la cena, quando li sbirciavo dal mio tavolo e li vedevo ridere, mangiare, guardarsi negli occhi e baciarsi.
Li ho visti circondati da tutte le persone importanti, felici ed innamorati come non li avevo ma visti.
Ho pianto durante il taglio della torta, durante il loro primo ballo e quando ho visto le loro foto da ragazzini proiettate nel video dei ricordi.
L'ultimo pianto l'ho fatto prima di andare via quando salutando la sposa, lei ha deciso di farmi il regalo più bello: la sua attenzione, in un giorno dove al centro dell'attenzione doveva esserci lei;
mi ha regalato le parole più belle che io abbia mai ricevuto. Oltre ad avermi detto cose in cui ho sempre creduto poco mi ha augurato una storia d'amore bella come la sua,
e quale augurio migliore potevo ricevere da una sposa nel giorno del suo matrimonio?
La grandezza di una persona la noti da queste piccole cose, dal modo in cui riesce a fermarsi e vedere chi le sta accanto senza pretendere nulla in cambio.
Mentre mi parlava mi guardava e io mi sono sentita vulnerabile,
vulnerabile perché mi sono vista per quello che sono realmente.
Quelle parole che custodisco nel cuore sono stato il regalo più grande che potessi ricevere perché mi sono sempre sentita sbagliata, fuori posto, non adatta per tante cose e l'autostima è una cosa che fatico a trovare da tempo ormai.
Tornando a noi, è stato un matrimonio che mi ha regalato tanta gioia e speranza; speranza che sia ancora possibile decidere di scegliersi ogni giorno e condividere la propria vita con qualcuno al proprio fianco. In un mondo frenetico, sempre più superficiale e difficile da comprendere per persone sensibili come me assistere alla magia che c'è stata venerdì mi ha regalato emozioni vere e profonde che sicuramente non dimenticherò.
Quindi Chiara grazie, grazie per avermi invitata al tuo matrimonio, grazie per avermi permesso di essere presente in un giorno così importante per te e avermi reso partecipe della tua felicità.



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